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Un viaggio dentro WhatsApp

Whatsapp, tutti la conosciamo ed è inutile dire cosa è e come si usa. Facciamo un passo in più, anzi un passo indietro.

whatsapp

Nata nel 2009 da Jan Koun e Brian Action, cresce rapidamente grazie alla sua idea semplice ed utilissima. Con il passaparola già nel 2010 risulta essere una delle App più scaricate. Inizialmente distribuita gratuitamente e solo negli ultimi anni è stato fatto il grande passo (€ 0,79 o $0,99).

Ad oggi si registrano più di 10 miliardi di messaggi scambiati in un solo giorno con decine di milioni di iscritti. Come si spiega questo successo?

WhatsApp non è l’unica, e neanche la prima, applicazione che permette di chattare e mandare messaggi ai proprio amici. La differenza rispetto alle altre è la semplicità nell’idea di base. In tutte le applicazioni di messaggistica per poter comunicare con un proprio amico è necessario conoscere almeno il nickname (informazioni che non sempre si conosce). Ma non solo, bisogna sapere anche quale applicazione utilizza il tuo amico; così la comunicazione tramite le applicazioni di messaggistica potevano essere eseguite solo dopo uno “scambio” di informazioni offline. WathsApp utilizza invece l’unica informazione che si già si possiede sul proprio cellulare, il numero di telefono. In pratica il proprio numero di telefono è la chiave di registrazione e corrisponde al più classico nickname. Tale scelta, oltre a semplificare il processo di registrazione e ricerca degli amici, rende l’esperienza di whatsApp molto simile al primogenito servizio di messaggistica telefonica: gli SMS. WhatsApp è mutlipiattaforma (iPhone, Blacberry, Nokia, Windows Phone e Android) rendendo possibile la comunicazione tra smartphone in maniera semplice come mandare un SMS….. basta conoscere il numero di telefono (e questo lo si conosce) e che l’amico abbiamo installato WhatsApp.

L’utilizzo di WhatsApp insieme alla crescita, molto importante degli ultimi anni, degli smartphone stanno creando i presupposti per l’abbattimento del traffico SMS a favore dell’istant messaging. Già oggi si registra (dipende dai vari paesi) un calo di decine di punti percentuali del traffico SMS rispetto agli anni precedenti.

mark zuckerberg -  facebook

è facile quindi capire l’importanza di questo mercato e quindi non dovrebbe stupire la voce apparsa su techcrunch in base alla quale Facebook è interessata all’acquisto. La voce non è confermata ma tutto torna visto l’interesse della società di Mark Zuckerberg per il mondo mobile (basta pensare al recente acquisto di Instagram). Tutto sta a vedere come reagiranno Jan e Brian.

Infatti è noto come i due fondatori di WhatsApp sono alla ricerca dell’utilità verso i propri clienti allontanando falsi guadagni come la pubblicità. Sul blog del sito i fondatori spiegano questa scelta ed anche la loro storia. Basta la seguente frase per far capire la loro convinzione:

 

Remember, when advertising is involved you the user are the product.

 

vedremo come evolve…

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CircaRoberto Toppi (95 Articles)
Ciao, sono Roberto e mi occupo di Tecnologia e comunicazione. Blogger e non solo. Scrivo, leggo e condivido le mie idee e passioni.